Descrizione Progetto
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Cenni storici e tecnici
L’ orologio notturno, chiamato anticamente notturnale o noctilabio, fu inventato nel XII secolo. Esso consente di determinare l’ ora di notte grazie alla posizione dei ‘guardiani dell’ Orsa’ (a e b Ursae majoris) rispetto alla stella polare. Nei modelli antichi lungo la scala delle ore erano disposte palline o dentellature per poter effettuare la lettura, per così dire, in modo tattile, anche in assenza di illuminazione.
Regolazione
L’orologio notturno è costituito da un disco di base, recante la scala delle date e quella delle ore e da un disco girevole su cui sono rappresentate le stelle dell’ Orsa maggiore e minore, con un indice che esce dalla periferia dello strumento. L’ uso è molto semplice. Si deve tenere l’ orologio in modo che la data risulti orientata esattamente verso il basso (certi modelli antichi erano dotati di filo a piombo) e mirare la stella polare attraverso il foro centrale; si ruota poi l’ indice finchè si trovi esattamente in direzione delle due stelle (a e b) dell’ Orsa maggiore che indicano la polare. L’ ora è indicata sulla scala delle ore dal cursore stesso.
Lo strumento permette di rendersi conto della differenza che c’ è tra giorno solare e giorno siderale. Si può infatti rilevare, regolandolo per una successione di date, che l’ Orsa maggiore, e con essa tutte le altre stelle, occupa la stessa posizione nel cielo ogni giorno circa 4 minuti più presto del giorno precedente.
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